I RIMEDI NATURALI PER LE VENE E IL CUORE

Scritto il 29 luglio 2016 nella Categoria naturopatia, Omeopatia

 

 

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Alla base di molti comuni disturbi e di alcuni gravi scompensi che possono concorrere nello sviluppare patologie gravi esistono spesso stili di vita completamente sbagliati. Non ce ne rendiamo conto forse ma quasi tutti i giorni assumiamo più volte nel corso della giornata gli stessi alimenti: frumento, lieviti, latticini, nickel, grassi idrogenati e salicilati, sono tutte sostanze che comunemente consumiamo in quantità elevatissima. Solo riducendo l’apporto di sale giornaliero (per esempio mangiando meno pane) potremmo produrre un effetto preventivo del rischio di problemi vascolari, insufficienza cardiaca, ictus, infarto e di alcuni tipi di tumori (con particolare riguardo al tumore dello stomaco). Il pane e i biscotti della prima colazione (quasi sempre presenti dell’alimentazione tipica italiana) apportano mediamente tra il 30% e il 50% del sale giornaliero, e se si pensa che il 44% di tutte le morti sono causate da malattie cardiocircolatorie è facile comprendere come parte di esse potrebbe essere largamente prevenuta riducendo l’apporto di sale.Anche l’uso dei lieviti è largamente controindicato nei soggetti ipertesi perché aumenta in modo statistico il rischio di aumento di peso (connesso a sua volta con l’aumento dei processi infiammatori). Per chi ha problemi per esempio di insufficienza venosa cronica o soffre di altri disturbi legati all’apparato circolatorio, ridurre il fumo e migliorare il funzionamento dell’intestino (evitando la stipsi cronica), ridurre il peso corporeo e correggere eventuali problemi di carattere ortopedico (come per esempio alterazioni posturali della schiena o delle ginocchia) può produrre notevoli risultati sia nell’insufficienza venosa che in quella cardiaca. Esistono poi dei grassiestremamente preziosi per la protezione cardiaca (e più in generale per tutto l’apparato cardiovascolare e per il sistema nervoso): si tratta dei grassi insaturi, sia nella forma monoinsaturi (come l’olio extravergine di oliva) che polinsaturi (come quelli contenuti nel pesce, nell’ olio di lino, nelle noci, nei semi oleosi in generale nonchè nei semi di chia e di canapa. Questi ultimi duealimenti contengono preziosi omega 3 in grado di ridurre i livelli di colesterolo e di trigliceridi e hanno potenzialità antinfiammatorie davvero importantissime. L”utilizzo di alcuni minerali come il magnesio e il cromo possono notevolmente migliorare e prevenire familiarità a livello cardiovascolare perché sono in grado di migliorare la resistenza insulinica prevenendo per esempio forme diabetiche e contemporaneamente migliorare la contrattilità cardiaca, (problema molto comune nei casi di insufficienza cardiaca o di cardiopatia dilatativa). Sempre a livello antinfiammatorio si rivela di grande utilità l’utilizzo di alcune spezie (con particolare riguardo alla curcuma), perché riducono delle pericolose molecole, le prostaglandine, in grado di aumentare i processi infiammatori tanto pericolosi per l’apparato cardiovascolare e il sistema venoso.Ricordiamo infine che l’attività fisica rappresenta una “conditio sine qua non” per migliorare quasi tutti i disturbi su base circolatoria. Statisticamente infatti già dal 1952 è stato osservato un notevole rischio di problemi e di decessi legati a problemi delle coronarie tra coloro che svolgono lavori sedentari (come gli impiegati) e chi svolge invece lavori fisici (come i manovali).

Vladimiro Colombi presso leda clinic srl via borgo palazzo bergamo

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