NATUROPATIA E NUTRIZIONE: SALE, SALE E ANCORA SALE……

Scritto il 18 marzo 2016 nella Categoria iridologia, naturopatia, Omeopatia

 

 

Vale forse la pena ricordare che il consumo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera come il massimo accettabile di sale ogni giorno è di 6 grammi (che corrispondono a circa 2,4 grammi di sodio).

Tale quantità andrebbe ridotta in chi ha già in corso manifestazioni patologiche potenzialmente collegabili all’utilizzo del sodio, come nel caso per esempio di malati cardiaci o di marcate familiarità all’ictus. In tali casi sarebbe opportuno scendere a un dosaggio giornaliero non superiore ai 4 grammi giornalieri.

Purtroppo invece in Italia il consumo quotidiano di sale si aggira intorno ai 10 grammi giornalieri ma in alcuni paesi del mondo, gli Stati Uniti per esempio, può salire fino ai 15 grammi giornalieri.

Diventa allora fondamentale proteggere l’endotelio vasale dall’eccesso di sodio perché negli ultimi anni è stato evidenziato come il tessuto interno del vaso (l’endotelio),non rappresenti soltanto un semplice “sistema di protezione interna dei vasi” ma sia un vero e proprio organo multifunzione (al pari di quanto si è scoperto riguardo al tessuto adiposo). Significa in buona sostanza che il tessuto dell’endotelio ha una funzione endocrina e paracrina importantissima per la nostra salute e che essendo il tessuto endoteliale in grado di sintetizzare molte molecole (esattamente al pari di qualsiasi ghiandola del nostro corpo) la sua protezione diventa essenziale.

Tra le sue numerose funzioni ricordiamo che all’endotelio va attribuita la produzione di ossido nitrico, una sostanza importantissima nella regolazione del calibro dei vasi. Una sua carenza è coinvolta per esempio nei problemi circolatori dei tessuti cavernosi (come nel caso dell’ impotenza sessuale maschile) ed è un mediatore molto potente implicato nei processi infiammatori.

E’ in grado di interferire nell’apporto di sangue in quanto regola il calibro dei vasi. Una sua alterata produzione risulta essere associata a rischi per la salute dei ventricoli cardiaci.

L’utilizzo di insaporitori diversi può essere di grande giovamento per promuovere il mantenimento della salute. Utilizzando maggiormente per esempio spezie come curcuma,  curry, rosmarino e  basilico (tanto per citarne alcun) e ricorrendo quando necessario all’utilizzo di sali integrali come il sale rosa Himalayano oppure al sale blu di Persia, è possibile ridurre notevolmente i danni all’endotelio e prevenire efficacemente infarto ed ictus.

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