PREVENIRE I PRIMI FREDDI CON LA NATUROPATIA:SUCCO DI SAMBUCO, THE’ VERDE E VITAMINA D

Scritto il 8 gennaio 2017 nella Categoria naturopatia

Esistono tre sostanze naturali, economiche e sttea-bag-154922_960_720raordinariamente efficaci che ci possono difendere in modo davvero efficace dalle malattie da raffreddamento. Sono facilmente reperibili ovunque, e hanno potenzialità straordinarie e versatili per la nostra salute.
Questa tre sostanze sono il sambuco, la vitamina D e il tè verde.
Attraverso meccanismi molto diversi tra loro sono tutte e tre in grado di proteggerci (in modo scientificamente dimostrato da un numero impressionante di studi) da moltissimi problemi.
Innanzitutto sono tutte e tre dei potenti antivirali e immunostimolanti. E si tratta di un dato non da poco se pensiamo che contro i virus la medicina allopatica (quella cioè farmacologica), non sembra essere assolutamente in grado di fare molto se non attraverso l’impiego di quei pochi farmaci antivirali disponibili oggi (ma costosi e purtroppo spesso noti per avere molti effetti collaterali importanti).
L’uso di queste tre semplici sostanze naturali invece non solo non ha effetti collaterali, ma protegge il nostro organismo dagli attacchi virali in modo efficace (incluso l’HIV, il terribile virus responsabile dell’Aids).
Il sambuco, assunto in forma di succo per esempio, è attivo contro diversi ceppi virali di tipo “A” delle influenze, e ha anche un’intensa azione drenante e dimagrante sulle persone in sovrappeso. Entrambe queste sue caratteristiche lo accomunano al tè verde, che assunto in forma sia liquida che concentrata in capsule, lo rendono un alleato strategico nella prevenzione nella lotta contro i tumori (in particolare contro alcuni tumori delle ovaie, cosi come documentato da un recentissimo studio che riportiamo in fondo tra la bibliografia del presente articolo).
Anche il virus dell’Herpes simplex è sensibile a queste due sostanze: diversi studi hanno infatti documentato come una loro regolare assunzione sia in grado di ridurre considerevolmente la frequenza e la gravità degli episodi herpetici.
La vitamina D, economicissima e con al suo attivo un numero impressionate di pubblicazioni scientifiche, sta avendo una crescente attenzione per avere dimostrato essere non solo un eccellente immunomodulante (quindi non solo in grado di stimolare le funzioni del sistema immunitario quando indebolito), ma di “regolarlo” quando la sua attività è eccessiva, (come nel caso delle malattie autoimmuni, sclerosi multipla in primis).
Un recentissimo studio ha documentato inoltre come la vitamina D potrebbe essere uno dei rimedi potenzialmente più interessanti nella prevenzione e nella cura della tubercolosi (che purtroppo sta ricomparendo in modo preoccupante, forse a causa dei flussi migratori).
Si tratta di un dato di non poco conto se pensiamo che l’assuefazione agli antibiotici sta diventando un problema franco per la medicina farmacologica.
Ovviamente le azioni di questi tre splendidi alleati non si fermano qui: il tè verde per esempio contiene una sostanza naturale, la teanina, in grado di migliorare il livello di attenzione nei soggetti ansiosi e che tendono ad essere distratti. Questa sostanza è indicatissima per esempio nelle persone ipertese che soffrono di disturbi d’ansia, e oggi viene infatti commercializzata dalle aziende che si occupano di integrazione naturale associandola spesso con la melatonina per migliorare la qualità del sonno.
Il sambuco, se assunto sia intero che in forma di bacca, pare sia in grado si inibire l’angiogenesi, il processo attraverso il quale i tumori “gettano” le basi per produrre metastasi nel corpo del malato e devastarlo.
La vitamina D viene sempre più accreditata come un valido elemento utilissimo per prevenire non solo le malattie autoimmuni, ma anche per curare in modo efficace la psoriasi e alcune dermatiti ribelli oltre che, come oramai ben noto a tutti, risulta essere fondamentale per prevenire l’osteoporosi  e alcune malattie delle ossa.
Sempre alla vitamina D è stata inoltre attribuita una potenziale azione antidepressiva: una delle possibili spiegazioni che sono state date dell’elevata incidenza di questa dilagante piaga nei paesi con poche ore di luce in alcuni momenti dell’anno (penso in particolare ai paesi scandinavi), sarebbe proprio riconducibile alla carenza di questa vitamina/ormone causata appunto dalla carenza di luce.
Insomma, abbiamo a disposizione tutto ciò che ci serve per prepararci ai primi freddi, a bassissimo costo (ricordiamo che la vitamina D è insieme al magnesio una delle sostanze più economiche e facilmente reperibili sul mercato, ma è anche una delle più carenti a livello mondiale nel corpo umano così come evidenziato da numerosi studi effettuati su grandi numeri).
Diamoci da fare quindi e prendiamo i dovuti provvedimenti attraverso alcune semplici indicazioni:
1)    Abituiamoci ad assumere a cicli settimanali (una settimana si e una no per esempio) quattro cucchiai di succo di sambuco in poca acqua tutti i giorni;
2)    Inseriamo qualche tazza di tè verde nelle nostre fredde  (e romantiche!) giornate autunnali e invernali;
3)    Ricordiamoci che la vitamina D si trova in molti alimenti: salmone, sgombro, sardine, tonno, tuorlo d’uovo, fegato di manzo ma soprattutto olio di fegato di merluzzo (che forse qualcuno dei nostri lettori ricorderà di aver assunto da bambino!). La vitamina D ricordiamo, è anche naturalmente prodotta da nostro corpo esponendoci al sole. Il suggerimento è quello pertanto di dedicarsi a qualche passeggiata in questa tarda estate e per tutte le prossime giornate di sole autunnali, magari lasciando braccia e gambe esposte per “rubare” gli ultimi caldi raggi di sole prima che arrivi il rigido inverno.
Ricordo a tutti inoltre che una moderata attività fisica si rivela un alleato formidabile per aumentare, tra l’altro, le nostre difese immunitarie: una moderata attività fisica è più che sufficiente (per esempio una semplice camminata sostenuta per almeno 30 minuti al giorno).
Perché come era solito dire B. Franklin quando parlava di denaro “la pigrizia viaggia così lenta che la povertà la raggiunge subito”!
Forse varrebbe la pena applicare questo motto per la nostra salute!

tè verde 1

1) BMC Complement Altern Med. 2011 Feb 25;11:16.Inhibitory activity of a standardized elderberry liquid extract against clinically-relevant human respiratory bacterial pathogens and influenza A and B viruses.Krawitz C, Mraheil MA, Stein M, Imirzalioglu C, Domann E, Pleschka S, Hain T.

2) Phytochemistry. 2009 Jul;70(10):1255-61. Epub 2009 Aug 12.Elderberry flavonoids bind to and prevent H1N1 infection in vitro. Roschek B Jr, Fink RC, McMichael MD, Li D, Alberte RS.

3) J Agric Food Chem. 2010 Sep 22;58(18):10143-6.Elderberry (Sambucus nigra L.) wine: a product rich in health promoting compounds. Schmitzer V, Veberic R, Slatnar A, Stampar F.

4) J Am Acad Dermatol. 2006 Feb;54(2):301-17. Epub 2006 Jan 4.The vitamin D questions: how much do you need and how should you get it? Wolpowitz D, Gilchrest BA.

5) J Neurol Neurosurg Psychiatry. 2012 Aug 20. Risk factors for multiple sclerosis: decreased vitamin D level and remote Epstein-Barr virusinfection in the pre-clinical phase of multiple sclerosis. Niino M.

6) Ren Fail. 2012 Aug 8. Effect of Activated Vitamin D on Glucoparameters in HCV Seropositive and Seronegative Patients on Chronic Hemodialysis.
Ibrahim MA, Sany D, El Shahawy Y, Awdallah A.

7) Mol Nutr Food Res. 2011 Jun;55(6):931-40. doi: 10.1002/mnfr.201100058. Epub 2011 May 19.Green and black tea in relation to gynecologic cancers. Butler LM, Wu AH.

8) Proc Natl Acad Sci U S A. 2009 Jun 2;106(22):9033-8. Epub 2009 May 18.The main green tea polyphenol epigallocatechin-3-gallate counteracts semen-mediated enhancement of HIV infection. Hauber I, Hohenberg H, Holstermann B, Hunstein W, Hauber J.

9) Biosci Biotechnol Biochem. 2000 Jan;64(1):184-6.Inactivation of human type A and B influenza viruses by tea-seed saponins. Hayashi K, Sagesaka YM, Suzuki T, Suzuki Y.

10) Nucleic Acids Symp Ser. 1989;(21):115-6.Differential inhibition of HIV-reverse transcriptase and various DNA and RNA polymerases by some catechin derivatives. Nakane H, Ono K.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Info

    Leda Clinic s.r.l.

    Via Borgo Palazzo,116
    24125 Bergamo
    Italy

  • Contatti

    Telefono. 035/24.96.86
    Fax. 035/24.28.00
    Email. ledaclinic@gmail.com

    Lun-Ven 9.00/12.30 - 14.30/19.00
    Il Sabato 9.00/12.30
    La Domenica Chiuso