Si tratta di un piccolo arbusto di circa 50 cm di altezza che cresce nelle zone montane e submontane e che è facile incontrare nei boschi e nelle brughiere.
Le sue bacche nero sono molto ricche di preziose sostanze (glucosidi antocianici, mirtillina, vitamine A, B1, B2, ma anche vitamina C).
La sua azione si esplica soprattutto a livello dei capillari rafforzando la struttura del tessuto connettivo e migliorandone l’elasticità e il tono vasale. E’ uno dei rimedi naturali più efficaci per ridurre la permeabilità capillare, un problema che riguarda soprattutto le persone che usano l’aspirina in continuazione (per esempio i soggetti cardiopatici che necessitano di una costante fluidificazione del sangue).
Sempre dalle bacche del mirtillo nero si ricavano delle antocianine per la prevenzione delle infezioni delle vie urinarie e gastroenteriche, mentre nelle sue foglie contengono una sostanza dal marcato effetto ipoglicemizzante.
Utilissimo pertanto utilizzare le sue foglie in soggetti tendenti al sovrappeso golosi di dolci e con familiarità diabetica.

